Corporate Sustainability Reporting Directive e Omnibus I: cosa cambia per le imprese
Il 16 dicembre 2025 è stato approvato il Pacchetto Omnibus I, che introduce importanti modifiche alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Cosa prevedeva inizialmente la CSRD
La direttiva europea CSRD (UE 2022/2464), entrata in vigore il 5 gennaio 2023, ha ampliato gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità rispetto alla precedente NFRD. Tra i punti principali:
- inclusione delle informazioni di sostenibilità nella relazione sulla gestione.
- applicazione del principio di doppia materialità, valutando sia l’impatto dell’impresa sull’ambiente e sulla società, sia l’effetto della sostenibilità sulla performance aziendale.
- coinvolgimento della catena del valore, dai fornitori ai clienti.
- adozione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e utilizzo di formato elettronico unico (XHTML) con marcatura digitale.
Corporate Sustainability Reporting Directive: il recepimento in Italia
Il D.Lgs. 2024/125 ha recepito la CSRD in Italia, introducendo ulteriori obblighi per le imprese:
- informazione e confronto con i rappresentanti dei lavoratori sulle informazioni di sostenibilità.
- attestazione affidata ai revisori legali iscritti al registro con formazione ESG.
- sanzioni amministrative per inadempienze.
La stabilizzazione della normativa: le novità dell’Omnibus I
Il Pacchetto Omnibus I, approvato il 16 dicembre 2025, modifica alcuni aspetti chiave della CSRD:
- soglie dimensionali più alte: obbligo solo per imprese UE con oltre 1.000 dipendenti e fatturato annuo > 450 milioni di euro.
- semplificazione degli ESRS: nuovi standard semplificati obbligatori dal 2027.
- limitazione degli obblighi sulla catena del valore: le imprese più piccole non dovranno fornire informazioni aggiuntive.
- esclusioni: PMI quotate e holding finanziarie hanno regole specifiche.
- assurance: prevista solo la limited assurance fino al 01/07/2027.
Standard ESRS – per aziende obbligate
Gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) sono il linguaggio comune della sostenibilità in Europa.
Se la CSRD dice che cosa bisogna rendicontare, gli ESRS spiegano come farlo in maniera chiara, comparabile e credibile.
In altre parole, sono le “regole” per costruire un bilancio di sostenibilità serio, certificabile e utile al business.
Gli ESRS sono uno strumento di gestione che aiuta l’azienda a capire dove si trova oggi, dove vuole arrivare e come può dimostrare con dati credibili i propri progressi ESG.
Con la CSRD, la sostenibilità diventa finalmente:
- misurabile
- verificabile
- comparabile
- utile al business
Ed è questo che rende lo standard ESRS un vantaggio competitivo, non solo un obbligo normativo.
Standard VSME – per aziende non obbligate
Le imprese che, invece, non rientrano più negli obblighi CSRD dopo l’Omnibus — oppure che non vi sono mai rientrate — hanno oggi un’alternativa credibile, riconosciuta a livello europeo e soprattutto proporzionata alle loro dimensioni: lo standard VSME, sviluppato da EFRAG e raccomandato ufficialmente dalla Commissione Europea il 30 luglio 2025.
Il VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non‑listed SMEs) è lo standard europeo volontario pensato espressamente per le aziende non in obbligo ma che desiderano comunicare la propria sostenibilità senza affrontare la complessità degli ESRS obbligatori.
Nasce per offrire uno standard semplice, chiaro e utilizzabile da chi non ha risorse, personale e sistemi informativi propri delle grandi aziende.
Il VSME è pensato per:
- PMI e microimprese con meno di 250 dipendenti
- aziende non obbligate per legge ma che devono rispondere a richieste ESG da parte di:
- grandi clienti
- banche
- filiere produttive
- bandi pubblici e privati
- imprese che vogliono prepararsi gradualmente a un’eventuale rendicontazione più avanzata
In particolare, è molto utile per le PMI fornitrici di gruppi soggetti a CSRD, che devono fornire dati ESG per non perdere competitività di filiera.
Vantaggi per le aziende che producono il bilancio di sostenibilità
- rafforzare l’immagine e il posizionamento verso clienti e stakeholder
- rispondere alle richieste ESG della filiera
- migliorare l’accesso al credito: banche e investitori preferiscono imprese con dati ESG verificabili
- creare un sistema di gestione consapevole dei rischi ESG
- preparare l’azienda a futuri obblighi
Il supporto operativo di Assolombarda Servizi
Assolombarda Servizi accompagna le imprese nella rendicontazione, obbligatoria o volontaria, dei parametri ESG, fornendo supporto operativo su misura. Tra le principali attività:
- analisi della compliance: valutazione concreta degli obblighi normativi e delle informazioni già disponibili.
- applicazione guidata degli standard di rendicontazione, siano essi obbligatori o volontari
- integrazione della sostenibilità nel modello di business: affiancamento operativo per tradurre i requisiti normativi in processi aziendali strutturati.
- allineamento con le richieste della filiera, mappando le richieste ESG dei clienti e predisponendo il set di informazioni richieste
- formazione e aggiornamento: percorsi dedicati per team aziendali, per fornire la corretta conoscenza delle info ESG e per garantire la loro corretta implementazione e gestione
- servizio Desk ESG integrato: supporto multidisciplinare su impatti ambientali, responsabilità sociale, governance e gestione della rendicontazione ESG.
di riferimento
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