Previdenza complementare: formazione dedicata sulle novità introdotte dalla legge di bilancio
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 rendono ancora più evidente quanto la previdenza complementare non sia solo un tema tecnico, ma un ambito che richiede consapevolezza, cultura e capacità di scelta da parte dei lavoratori.
Previdenza complementare: cosa prevede la legge di bilancio
Le nuove disposizioni, operative a partire dal 1° luglio 2026, introducono un’evoluzione significativa del sistema di previdenza complementare, rendendolo più flessibile, accessibile e coerente con le esigenze dei lavoratori e delle imprese. Gli interventi riguardano sia le modalità di accesso alle prestazioni, sia i meccanismi di adesione e informazione, delineando un quadro più dinamico e orientato alla diffusione di una maggiore cultura previdenziale.
In particolare, le principali novità prevedono:
- nuove tipologie di prestazione dei fondi pensione, che ampliano le possibilità di utilizzo delle risorse accumulate:
- rendite
- prelievi flessibili
- erogazioni frazionate
- libera portabilità dei contributi, esercitabile dopo due anni di permanenza nel fondo contrattuale
- adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti, in assenza di una scelta diversa (meccanismo di opt-out)
- obbligo informativo per le aziende, al momento dell’assunzione, sugli accordi applicabili in materia di previdenza complementare
Si tratta di misure che, nel loro complesso, rafforzano il ruolo della previdenza complementare come leva strategica per il benessere futuro dei lavoratori e per le politiche di welfare aziendale.
Previdenza complementare: la formazione di Assolombarda Servizi
In questo scenario, la formazione diventa un elemento chiave per accompagnare le persone nella comprensione delle nuove opportunità e per supportare le aziende nel valorizzare al meglio gli strumenti disponibili.
Assolombarda Servizi affianca le imprese con percorsi formativi dedicati, progettati per trasformare un obbligo informativo in un’occasione concreta di crescita e sviluppo delle competenze.
In particolare, l’offerta formativa consente di:
- sviluppare consapevolezza previdenziale tra i dipendenti, a partire dai neoassunti
- approfondire le nuove modalità di prestazione (rendite, flessibilità, erogazioni)
- comprendere le logiche di adesione, permanenza e portabilità
- supportare scelte più informate e coerenti con il proprio percorso professionale e personale
Un approccio pratico e orientato alle persone, che consente alle imprese di rafforzare le proprie politiche di welfare e, al tempo stesso, di accompagnare i lavoratori verso una gestione più consapevole del proprio futuro previdenziale.
di riferimento
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