Welfare: una materia che non va in vacanza
Agosto 2026 non è stato un mese caldo soltanto dal punto di vista climatico: la pubblicazione del Decreto Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026), entrato in vigore il 12 agosto, e le recenti risposte agli interpelli dell’Agenzia delle Entrate hanno infatti introdotto importanti novità in materia di welfare aziendale.
Le novità di agosto sul welfare in pillole
- Il Decreto Omnibus aggiorna la fiscalità delle auto aziendali assegnate in uso promiscuo, mantenendo, come regola generale, il criterio introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 legato all’alimentazione del veicolo, per i veicoli concessi ai dipendenti dal 1° gennaio 2026. In aggiunta, la norma introduce una maggiorazione del 50% del valore ACI per i veicoli immatricolati da oltre cinque anni e un ulteriore 5% in relazione agli optional, cioè per accessori o allestimenti non inclusi nelle tabelle ACI e non acquistati dal dipendente. Viene inoltre ampliato il regime transitorio (applicabile ai veicoli concessi tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024 e a quelli ordinati entro quest’ultima data ed assegnati entro il primo semestre 2025), anche ai veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e assegnati nel 2025.
Per approfondire il tema, è disponibile la news dedicata pubblicata da Assolombarda.
- Sempre il Decreto Omnibus modifica nuovamente il trattamento fiscale dei familiari del contribuente, prevedendo il venir meno del requisito della convivenza anche per i familiari diversi dal coniuge e dai figli; la clausola della convivenza rimane inalterata solo nel caso in cui si faccia riferimento a “familiari fiscalmente a carico”. Per approfondire il tema, è disponibile la news pubblicata da Assolombarda.
- Con la risposta a interpello n. 156del 7 agosto, l’Agenzia delle Entrate afferma che non sono imponibili le somme corrisposte a titolo di risarcimento per la mancata attribuzione dei buoni pasto, in quanto costituiscono danno emergente e non lucro cessante.
- Con la risposta a interpello 159 del 10 agosto, l’Agenzia chiarisce che le somme rimborsate dal datore di lavoro a titolo di spese di istruzione nell’interesse dei familiari indicati nell’art. 12 del TUIR non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 51 comma 2 lett. f-bis)del TUIR, anche nel caso in cui il pagamento sia stato effettuato dal coniuge del dipendente.
- Con la risposta a interpello 163 del 14 agosto l’Agenzia delle Entrate, riprendendo quanto definito dal Decreto Omnibus in relazione ai familiari, stabilisce che il rimborso delle spese di ricovero in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per un familiare nell’ambito dei piani di welfare aziendale non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente, anche se il familiare non è convivente con il lavoratore.
Il supporto integrato di Assolombarda Servizi per affrontare le novità del welfare
La continua evoluzione della normativa in materia di welfare rende fondamentale per le aziende poter contare su un partner qualificato, affidabile e in grado di offrire competenze integrate, come Assolombarda Servizi.
Il costante confronto con i funzionari di Assolombarda, in particolare dell’Area Politiche Fiscali, garantisce un supporto compliant e sempre allineato alle più recenti disposizioni normative, integrandole nel contesto aziendale e nel piano welfare ad esso connesso. Inoltre, la collaborazione con le Aree Sindacale e Lavoro e Previdenza permette di offrire alle imprese una visione completa e integrata degli aspetti fiscali, giuslavoristici e organizzativi legati al welfare aziendale.
Payroll e welfare sono oggi più che mai ambiti strettamente interconnessi. Le frequenti novità normative, in particolare quelle riguardanti le auto aziendali ad uso promiscuo, richiedono competenze specialistiche e un costante aggiornamento. Assolombarda Servizi affianca le imprese con un’offerta integrata che combina l’esperienza del servizio payroll con quella del servizio welfare, garantendo una consulenza coordinata e un supporto efficace nella gestione degli adempimenti e delle opportunità previste dalla normativa.
di riferimento
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